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Specchio, servo delle mie brame, chi è la più bella del reame?

9 luglio 2016
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Quante volte al giorno ci guardiamo allo specchio? Quanto tempo dedichiamo alla cura del viso, a scrutare ogni singola cellula, poro o nuova “imperfezione”? E il resto del corpo? La bellezza è superflua o indispensabile nella nostra vita?

Charles Darwin e l’evoluzione della bellezza

Già Charles Darwin, scrutando la struttura e l’aspetto degli animali, rimase estremamente affascinato nello studiare la bellezza. Perché utilizzare tempo ed energia per rendere la propria pelle di un arancione brillante (per le rane), una coda più grande e colorata (per i pavoni)?

Dopo anni di osservazioni si arrivò ad una teoria che oramai è universalmente accettata, anche per la nostra specie, per spiegare la nostra ricerca del bello: la selezione sessuale, ovvero la bellezza fisica, equivale a dei geni altrettanto belli e funzionali da trasferire alla prole. Un’interessante attenuante per i nostri pensieri impuri!

È difficile definire la bellezza, ma è per lo più essa è associata ad un buono stato di salute fisico e mentale ed è sempre correlata con la giovane età. I canoni di bellezza nell’uomo sono sempre stati cangianti, dipendenti dall’epoca storica e culturale, ma la bellezza della pelle è da sempre stata un must imprescindibile. Molti pensano di poter stabilire l’età di una persona in base alle caratteristiche della sua pelle, anche se questo non è sempre vero. Poco si sa sui meccanismi di invecchiamento della pelle, e molte persone mantengono la pelle di un aspetto incredibilmente giovane nonostante l’età. Quale sarà il loro segreto?

La genetica al servizio della bellezza

Forse Darwin ci aveva visto lungo, perché anche in questo caso entrano in gioco i geni e il nostro DNA. L’industria dei cosmetici è sempre stata allergica alla scienza, anche se oggi è stato sequenziato l’intero genoma umano e sono stati già identificati dei geni coinvolti nell’evoluzione della pelle.

Studi genetici su larga scala sui centenari hanno individuato diverse mutazioni geniche correlate con l’aspetto della pelle giovane. ll più grande nemico della pelle è sicuramente il sole in quanto l’esposizione alla luce ultravioletta induce la frammentazione del collagene, la proteina chiave per mantenere l’elasticità della pelle e l’integrità strutturale. Con l’età poi le cellule della pelle che naturalmente proteggono il collagene, diventano meno efficienti a farlo, per cui si ottengono le rughe. Il primo rimedio di bellezza quindi potrebbe essere quello di avere una misurata esposizione al sole, il cui unico reale beneficio è lo stimolo della vitamina D, fondamentale per il metabolismo del calcio e la struttura ossea. Da qui poi possono aggiungersi tutti i rimedi naturali o chimici.

Una delle prime molecole chimiche utilizzate di cui se ne dimostrò scientificamente l’effetto positivo sulla stimolazione del precursore del collagene e nel supporto della matrice extracellulare della pelle, contrastando alcuni effetti negativi della luce ultravioletta, è la tretionina.

Bellezza e cosmetica molecolare

Parlare di scienza e geni sembra che renda l’approccio alla bellezza molto più complicato, ma in realtà rappresenta un innovativo punto di partenza per la cosmesi versione 2.0: la cosmetica molecolare.

La nuova frontiera è stata sperimentata in un piccolo negozio di Londra, il GENEU, che offre prodotti su misura, strutturati sul profilo genico del consumatore, valutando proprio i marcatori genici coinvolti nell produzione di collagene e nello stress ossidativo.

Il prezzo non è accessibile a tutti, in quanto il test iniziale prevede un trattamento di 2 settimane al costo di 600£, seguito da un trattamento mensile al costo di 250£ al mese. Il prezzo da pagare per una riduzione del 24-29% di diversi tipi di rughe in 12 settimane (anche se questi risultati non sono stati ancora pubblicati su riviste scientifiche accreditate).

É davvero difficile dimostrare che un prodotto sia realmente in grado di fermare o addirittura invertire il tempo e l’invecchiamento. Le differenze di espressione genica e di altri marcatori sono solo un inizio; essi devono essere seguiti da studi che esplorano la biologia di base della pelle, test di principi attivi, costruendo un quadro complessivo di invecchiamento della pelle.

Quali sono i prodotti naturali più adatti per proteggere la nostra pelle dall’invecchiamento?

Prima di tutto il cibo! Un apporto continuo di tutti i nutrienti essenziali come vitamine, carotenoidi e minerali, che possiedono proprietà antiossidanti, migliora la qualità della pelle.

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Una menzione speciale va sicuramente al miele, un prodotto ottimo sia come alimento sia come cosmetico. Esso infatti mostra azioni antiossidanti sulla pelle, la cui efficacia è profondamente condizionata dalle fonti botaniche del miele, utilizzato nella cosmesi commerciale in quantitativi variabili dall’1 al 10%, miscelato con oli gel o emulsionanti.
Più semplicemente potete applicare il miele direttamente sul vostro viso, una vera e propria maschera di bellezza naturale. Dopo circa 30 minuti riscoprirete il vostro viso completamente rigenerato!

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