Materiali

Vestiti ricavati dal cibo: la moda del futuro

5 luglio 2015
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Moda e tecnologia: un’accoppiata vincente contro gli sprechi alimentari e l’inquinamento.

Tomatina  è un festival che raccoglie a Buñol 30.000 persone da tutto il mondo per il gusto di divertirsi e partecipare a una delle più vecchie feste del paese caliente, la Spagna.

Si tratta di un evento simile al Color Run, ma molto più ‘nutriente’ per la pelle. Tanto è vero che per questo bel divertimento vengono utilizzate ben 110 tonnellate di pomodori che, al termine della divertentissima festa, vengono rimossi dalle strade lasciando la piccola città più brillante di prima. :)

Se tra i vostri guilty pleasure rientra quello di cospargere frutta e verdura sulla vostra pelle, sappiate che:

  1. numerosi pomodori rimangono invenduti al supermercato e destinati purtroppo a diventare rifiuti; se vogliamo provare l’adrenalina di infrangere l’articolo 624 del codice penale, possiamo appropriarci illecitamente dei pomodori e farne l’uso che vogliamo! :) A proposito di prodotti invenduti, vi segnaliamo una petizione contro gli sprechi alimentari per l’ approvazione di una legge che imponga ai grandi supermercati e alla Grande Distribuzione Organizzata di donare il cibo invenduto ad organizzazioni di volontariato o mense per i poveri.  Vi invitiamo a firmare qui la petizione. Noi l’abbiamo già fatto e aspettiamo i risultati con ottimismo. :)
  2. Esistono dei saloni di bellezza dove è possibile concedersi un bagno rilassante nel latte, o un massaggio col cioccolato o il caffè.
  3. Tessuti ricavati da frutta e verdura si stano facendo il loro ben meritato spazio sul mercato.

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Quali sono i Tessuti ricavati da frutta e verdura?

Cerchiamo qui di seguito di offrire una sintesi delle fibre tessili che si possono ottenere da frutta e verdura.

Ci sono tanto lavoro, tecnologia e innovazione dietro la lavorazione di ogni tessuto. È così che si arriva oggi a poter parlare di tessuti ecosostenibili, ecologici o biodegradabili come quelli ricavati da:

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  • Semi di lino: che in combinazione con l’amido di mais danno vita ad un tessuto più resistente.
  • Canna di zucchero: più precisamente la bagassa che viene estratta dalla canna di zucchero.

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  • Birra: grazie alla fermentazione della birra si ottiene un tessuto simile al cotone, che sembra essere delicato e fragile. È questo che aggiunge un tocco in più di bellezza al capo! (vedi foto)

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  • Soia: da cui di ricava il così detto ‘cachemire vegetale’ dopo diverse lavorazioni come la filatura e la tessitura.
  • Lotus: si utilizzano in particolare lo stelo o i semi del fiore. Il risultato è una bellissima stoffa che si può usare per le tappezzerie o per gli accessori.
  • Latte: pensate ad un bellissimo capo che vi aiuta ad idratare la pelle ed è per di più antibatterico!
  • Crostacei: il materiale ottenuto dalla carapace del granchio è naturale, riciclabile e biodegradabile. :)
  • Pesce: UMORFIL® Beauty Fiber® è la fibra ricavata dalle proteine animali, che protegge dagli raggi UV.

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  • Caffè: il tessuto ricavato dal caffè ha la proprietà di assorbire gli odori. Singtex utilizza la tecnologia S.Cafe’® per la fabbricazione dei capi sportivi. North Face, Mizuno, Puma, Wacoal and Timberland sono alcune delle aziende che usando questa tecnologia;
  • Alghe: le alghe vengono inserite nella fibre cellulosica e sfruttate per le loro proprietà antinfiammatorie. Hanno il potere di favorire la circolazione e la rigenerazione della pelle;
  • Barbabietola con mais: buona anche la variante sul piatto;
  • Eucalipto: da cui si ricava un tessuto 100% biodegradabile;
  • Bambo: il risultato è un morbido tessuto assorbente, anti UV e antibatterico;
  • Kapok: un albero i cui fiori sono simili al cotone;
  • Agrumi: il tessuto che se ne ricava è il frutto della fusione di competenze e fantasia di due ragazze siciliane. Forse le avete viste anche voi presentare il proprio progetto su Shark Tank, programma di Italia 1 dedicato alle start-up;

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Intanto, se vi abbiamo incuriosito e volete vedere o sentire il tocco di alcuni dei tessuti che vi abbiamo indicato, non perdetevi le ultime due settimane di Textifood presso l’Istituto Francese di Milano.

Invece, se preferite comunque condividere le tradizioni spagnole, potete comprare il biglietto per la Festa della Tomatina di Buñol del prossimo 26 Agosto. Fateci sapere quanto vi sarete divertiti! :)

Ringraziamo l’ Istituto Francese di Milano per averci dato la possibilità di fotografare gli articoli esposti al Textifood.

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