Consigli per l'acquisto Materiali Tendenze

350.000 tonnellate di tessuti

25 settembre 2015
350000 tonnellate vestiti

350.000 tonnellate di tessuti vanno buttati e quindi persi ogni anno. Per fermare questo spreco noi abbiamo bisogno di noi.

Abbiamo bisogno di noi per capire che dobbiamo:

Comprare di meno, ma scegliere prodotti di qualità da poter utilizzare per più di una stagione

I vestiti classici, le scarpe classiche, gli indumenti base che vengono abbinati a più di un outfit devono essere prodotti con tessuti resistenti a lavaggio ed uso, con cuciture e rinforzi lavorati attentamente o a mano. Così facendo, faremo in modo che l’hand-made e le conoscenze di lavorazione non si perdano, e per di più staremo belli e comodi nei nostri vestiti senza farci problemi se siamo ridicoli o ‘alla moda’.

Nell’ era del fast-fashion, riciclare i capi usurati a fine stagione

Il riciclo non richiede uno sforzo sovrumano da parte nostra. Non dobbiamo essere nè Superman nè Catwoman per poter raggiungere un punto di raccolta indumenti. H&M ad esempio ha organizzato un sistema di raccolta di abbigliamento usato, che ci consente di sbarazzarci dei capi non più utilizzabili senza fare grossi sforzi. Basta raggiungere il negozio più vicino e il gioco è fatto! Questo è quello che viene segnalato nella sezione Riciclo del sito H&M:

I clienti di H&M possono depositare presso qualsiasi negozio H&M in tutti i mercati capi usati di qualsiasi marca, che saranno riutilizzati o riciclati.

A questo proposito, provate a leggere l’articolo di Ideegreen su come funziona la raccolta di abiti usati con H&M.

Prima di lasciarvi vincere dalla pigrizia e finire per buttare i vostri abiti nella spazzatura o nei cassonetti gialli, vi segnalo l’inchiesta andata in onda a Dimartedì su La7: Il giallo dei cassonetti gialli.

Capirete che non solo perdiamo quando buttiamo – l’alternativa potrebbe essere lasciare i vestiti in un punto di raccolta in cambio di un buono sconto – ma facciamo anche arricchire gli altri, come chiarisce Ludovica Liuni in quest’articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano: Vestiti usati nei cassonetti gialli, che fine fanno? Il problema trasparenza in una ricerca.

Il discorso del riciclo è stato portato alla ribalta da negozi come H&M e Puma, che propongono un modello circolare nella produzione di fibre sintetiche e di cotone. Alleato di questo grande movimento è dal 2015 Worn Again  che segue l’obiettivo di creare un circolo virtuoso, un loop di indumenti che diventano fili e poi indumenti e poi ancora fili.

E se dicono che riciclando una maglietta possiamo risparmiare 2.100 litri di acqua, perché non raccogliere le nostre magliette usate e riciclarle? :)

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