Alimentazione

Amaranto: un alleato senza glutine in cucina

30 luglio 2015
amaranto

Amaranto. No, non stiamo parlando del colore della stagione… Si tratta di un ingrediente in più da aggiungere alla dispensa in cucina! Pescefragola vuole condividere con te tutti i suoi segreti e “misteri”.

Spesso si parla dell’amaranto come di un cereale. Errore! L’amaranto è travestito da cereale, non è sbagliato definirlo così, ma è in realtà appartenente alla famiglia delle graminacee, più precisamente a quella delle amarantacee. 

Ecco alcuni trucchi per riconoscerlo e farlo diventare subito parte di un’alimentazione equilibrata e priva di glutine.

Proprietà dell’amaranto

L’amaranto lo si nota fra “la folla” per i suoi chicchi brillanti e minuscoli che sembrano sfere perfette; il suo nome deriva dalle spighe rosso porpora che li avvolgono.
 Ricco di proteine, fibre e ferro, l’amaranto è l’alleato di un pasto bilanciato e amico degli intolleranti al glutine… Senza tralasciare la cosa più importante: è buonissimo e si accompagna a tanti piatti a base di verdure arricchendoli in sapore e originalità; quest’ultima data dalla sua consistenza unica!

Queste piccole pietre preziose non sono solo ricche di proteine ma anche povere in sodio e prive di grassi saturi. L’amaranto è l’amico di vegetariani e vegani, e di chi spesso si ritrova a dover combattere contro gonfiore e stitichezza: ha un indice glicemico basso dato dall’alto quantitativo di proteine e fibra indigeribile, imbattibile nel regolarizzare il transito intestinale!

Come si cucina l’amaranto?

Prima regola: mai sottovalutare il quantitativo d’acqua, che deve essere pari a 3 volte quello dell’amaranto.
Va fatto bollire per 30 o 40 minuti in pentola normale, 20 in quella a pressione.

Una volta cotto non bisogna mescolarlo ma lasciarlo riposare 10 minuti senza togliere il coperchio, in modo tale i chicchi avranno modo di gonfiarsi.
L’aspetto, che può risultare abbastanza cremoso e “gelatinoso”, è in realtà la caratteristica che lo rende appetitoso e diverso, ottimo da mixare con riso, orzo o grano, ma anche con la sola aggiunta di un filo d’olio e tantissime verdure!

Adesso avete un nuovo amico in cucina super proteico e senza glutine.

 

Crediti fotografici: Bitmeraw

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